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Roma: Via Merulana

Nota agli amanti della letteratura per il titolo del romanzo di Gadda: “Quer Pasticciaccio brutto de via Merulana”, il ritratto della via che emerge dalla lettura del romanzo poliziesco del 1946 non è poi molto lontana da quello che si intravede oggi camminando per questa storica arteria che conduce da Piazza Santa Maria Maggiore a Piazza San Giovanni.

Perché Via Merulana?

La via prende il nome dai cosiddetti “prata” o “campus Meruli“ che erano un possedimento della famiglia Merula (o Meruli).

Un lungo boulevard, diventato dal ‘500 uno degli scenari delle processioni e dei cortei pontifici tra le basiliche cristiane della zona.

L’antica tradizione ecclesiastica si può notare anche per la presenza sulla stessa via di due edifici religiosi: la chiesa di Sant’Alfonso all’Esquilino, uno dei pochi esempi di neogotico presenti a Roma e quella di Sant’Anna, eretta nel 1885 e rifatta nel 1927 in stile neorinascimentale con la torre campanaria al di sopra della facciata.

L’itinerario

Partendo da piazza dell’Esquilino ti consigliamo di iniziare con la visita di una delle quattro basiliche papali di Roma: Santa Maria Maggiore. La sola basilica di Roma ad aver conservato la primitiva struttura paleocristiana, anche se arricchita da successive aggiunte.

In seguito potrai proseguire sulla lunga via Merulana ed apprezzare la bellezza del lungo viale alberato tra bar e boutique fino ad arrivare al Caffè Panella, lì devi assolutamente fermarti a gustare una delle tante prelibatezze. Continuando in direzione San Giovanni, c’è un museo per gli amanti dell’arte contemporanea: il Palazzo Merulana, dove proprio ieri ha inaugurato una mostra di cui ci piacerebbe parlare.

Il Palazzo Merulana

Un edificio disposto su 4 piani, su una superficie di 1800 mq.

Il percorso espositivo permanente ospita una collezione di più di 90 opere, prevalentemente della scuola romana e del Novecento italiano.

Dal 23 gennaio al 12 marzo è possibile vedere la nuova mostra temporanea dal titolo “Aller Boiller Pignotti: Tre outsider a Roma.”

Una collettiva dedicata ai tre maestri dell’arte informale: Luigi Boille (Pordenone 1926 – Roma 2015), Lamberto Pignotti (Firenze 1926) e Bruno Aller (Roma 1960).

Le 60 opere dei tre artisti outsiders, dialogano in maniera particolare con il resto della collezione permanente, un contrasto tra l’arte astratta e quella figurativa.

Orari Palazzo Merulana

dal mercoledì alla domenica
dalle ore 12 alle ore 20 (ultimo ingresso alle 19)

lunedì e martedì chiuso

Sala delle Sculture, CafeCulture e BookCulture
accesso libero dal mercoledì alla domenica dalle ore 9 alle ore 20

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Monti: il primo rione di Roma

Vorresti andare a Roma, ma non sai da dove iniziare? Ti consigliamo il primo rione: Monti.

Perché Monti?

Ricco di storia e cultura, ma anche punto di riferimento per gli amanti della vita notturna. Passeggiare tra le vie di questa zona della capitale, ti permetterà di conoscere il cuore pulsante della città. Ci sono molti indirizzi da salvare e luoghi segreti da conoscere, ma iniziamo con alcuni cenni storici.

Un po’ di storia

Il primo rione è il più antico ed è fortemente legato alla storia.

L’etimologia del nome richiama i “monti“, ossia i colli di Roma sui quali si estende: Viminale, Esquilino e Quirinale (un tempo comprendeva anche una parte del Celio, poi staccatosi).

In epoca romana, questa zona era molto popolata e si divideva in due aree:

  • alta, con le ville signorili
  • bassa con la Suburra ovvero il quartiere plebeo.

Abbandonato dai molti abitanti, durante il medioevo per difficoltà legate al rifornimento dell’acqua, il ripopolamento di questa zona è avvenuto nuovamente nel ‘600.

L’itinerario

Nonostante i cambiamenti storici che ha subito questo rione, il primo luogo da vedere è la Piazzetta della Madonna dei Monti.

Divenuta nel tempo un punto di ritrovo per l’aperitivo serale, la piccola piazza ha al suo centro una fontana cinquecentesca e sul lato opposto la Chiesa cattolica di Santa Maria dei Monti.

Da qui possiamo scegliere una delle tante strette vie che ci permettono di raggiungere le botteghe storiche, le piccole trattorie, i forni, gli artigiani, le gallerie d’arte e i famosi monumenti.

Se arrivate di prima mattina e volete fare un po’ di shopping e gustare delle prelibatezze, vi consigliamo: via dei Serpenti, imperdibile sia per lo shopping vintage che per la gastronomia, tra cui l’immancabile Antico Forno Serpenti, che propone dolci classici ma anche pizza, pane e un menù per pranzo.

Per gli amanti dell’arte la proposta è mixare l’antico sacro al moderno profano. Nelle vicinanze è possibile vedere le magnifiche basiliche di Santa Maria Maggiore e di San Pietro in Vincoli con il famoso Mosè di Michelangelo. Ma non è tutto perché le gallerie d’arte contemporanea sono molte, tra queste vi segnaliamo Sacripante Art Gallery.

L’evento artistico della settimana

Sei a Roma in questi giorni?

Ti proponiamo “Sinestesie d’arte – Mostra fotografica collettiva” presso Sacripante Art Gallery in via Panisperna 59  (a cura di Ljdia Musso) che inaugurerà stasera alle ore 18 e durerà fino al 23 gennaio.

Un collettivo fotografo composto da Vania Buono, Patrizia Eichenberger,
Vito Centonze, Debora Ottaviani e Ljdia Musso arriva a Roma e mette in mostra i nuovi scatti fotografici.

Cosa significa Sinestesia? è l’associazione espressiva tra due parole pertinenti a due diverse sfere sensoriali (per es. parole calde, silenzio verde). I fotografi indagano tra i vari linguaggi e mostra la realtà in un modo diverso da quello a cui siamo abituati ad assistere perché si assiste a una trasfigurazione attraverso lo sguardo del fotografo.

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